Roberto Rossi Precerutti "Erodiade e altri versi" Stéphane Mallarmé

il posto delle parole - A podcast by livio partiti

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Roberto Rossi Precerutti"Erodiade e altri versi"Stéphane MallarméNeos Edizioniwww.neosedizioni.itPadre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l’azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l’umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest’ultima diventa esplorazione di una sconfitta.In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell’impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell’utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell’idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall’insufficienza dei parlari. Dunque, l’opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell’essere.Perché leggere Mallarmé, oggi?«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l’autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all’incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell’anima (o dell’inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti). Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos.  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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